Come farsi trovare in rete con il SEO copywriting

Farsi trovare in rete
Farsi trovare in rete significa fare in modo che il proprio sito (o blog) appaia tra i primi risultati dei motori di ricerca, Google in primis. Tutti noi, infatti, quando digitiamo una stringa di ricerca in Google, analizziamo i risultati che escono in prima pagina, magari ci spingiamo fino alla seconda, ma generalmente non andiamo oltre.

Da cosa dipende il posizionamento di un sito nella SERP (la pagina dei risultati del motore di ricerca)?

Google possiede un algoritmo interno che stabilisce il posizionamento delle pagine web sulla base di una molteplicità di parametri. Tra questi, particolarmente importante è l’utilità della pagina per l’utente finale.

Quindi, il modo più efficace per garantire al nostro sito web una buona visibilità è quello di produrre contenuti di qualità, interessanti e utili per gli utenti.

Questo però non è ancora sufficiente. Per emergere nello sterminato oceano dei contenuti che vengono pubblicati in rete bisogna seguire alcune regole per ingraziarci ulteriormente i favori dell’algoritmo di Google.

Stiamo parlando di SEO copywriting, dove SEO sta per Search Engine Optimization (ottimizzazione per i motori di ricerca). Si tratta cioè di coniugare lo scrivere bene, il produrre contenuti di qualità, con lo scrivere in modo da sfruttare i parametri sulla base dei quali “ragiona” l’algoritmo di Google.

Vediamo quindi qualche stratagemma per pianificare i contenuti da pubblicare e qualche trucchetto per farci notare da Google.


1. Scrivere per gli utenti

Come detto, il primo elemento per farsi trovare in rete è scrivere qualcosa di utile per le persone. È importante quindi individuare il pubblico a cui ci rivolgiamo e comprenderne bisogni e interessi.

È utile sapere che le ricerche effettuate in Google sono di tre tipi:

  • Navigazionali, quando l’utente ha già le idee chiare e cerca qualcosa di preciso (ad esempio cerca il sito di un brand che già conosce)
  • Transazionali, quando l’utente vuole fare qualcosa (ad esempio un acquisto)
  • Informazionali, quando l’utente cerca informazioni

Le ricerche informazionali rappresentano la stragrande maggioranza delle ricerche su Google e costituiscono una grande opportunità per noi. Sono proprio queste, infatti, le ricerche che dobbiamo riuscire ad intercettare con i nostri contenuti se vogliamo farci trovare in rete. Per intenderci, sono le classiche ricerche che intercetta Salvatore Aranzulla.

Per scoprire cosa cercano i nostri utenti target, abbiamo a disposizione diversi strumenti (Keyword Planner di Google Adwords, Google Trend, SEMrush, SEOZoom… solo per citarne alcuni…). Questi strumenti consentono di analizzare i volumi di ricerca di parole chiave, stringhe di ricerca e parole correlate. Se, da un lato, dobbiamo sviluppare un contenuto per ogni parola chiave importante per i nostri utenti, dall’altro possiamo sfruttare le correlate per sviluppare ulteriormente tali tematiche. In questo modo risponderemo in modo ancora più esauriente e approfondito alle esigenze del pubblico.

Buona cosa è anche puntare su keyword specifiche, non generiche, che rientrino nella coda lunga (siano cioè formate da più parole). In questo modo limiteremo il volume di ricerca (“ristorante vegano a Milano” viene sicuramente ricercato meno frequentemente rispetto a “ristorante a Milano”), ma cattureremo un interesse più mirato.

Va da sé poi che i testi dovranno essere approfonditi, esaurienti, originali. Che dite, più facile a dirsi che a farsi?


2. Scrivere per il web

Scrivere per il web è diverso dallo scrivere per la stampa. È indispensabile quindi utilizzare un linguaggio chiaro, pulito, fatto di periodi brevi e lineari. Meglio poi lasciar perdere le metafore, che rischiano di depistare l’algoritmo di Google, il quale, non dimentichiamolo, è pur sempre una macchina.


3. Attenzione al titolo!

Prendiamoci il tempo necessario per ideare un buon titolo, elemento che riveste un’enorme importanza e che deve essere pertinente, conciso, accattivante. Oltre a dover essere stuzzicante per il lettore ed invogliare alla lettura, è bene che il titolo contenga sempre la parola chiave su cui incentriamo il testo (meglio se nella parte sinistra).


4. Ripetere la keyword ma in maniera naturale

L’inserimento delle parole chiave nel testo è ovviamente essenziale per farsi trovare in rete. Ma attenzione! La parola chiave principale, su cui costruiamo il contenuto, dovrebbe apparire nel titolo, all’inizio del testo, in alcuni paragrafi e verso alla fine. Il suo inserimento non deve risultare una forzatura. Infilare la parola chiave da tutte le parti (keyword stuffing) è una pratica che, oltre a risultare estremamente fastidiosa per l’utente, viene vista di cattivo occhio anche dallo stesso algoritmo di Google.


5. Utilizzare sinonimi e variazioni grammaticali

In generale Google apprezza l’utilizzo di un vocabolario ampio e pertinente, che interpreta come segno di autorevolezza del testo. È importante quindi utilizzare sinonimi, variazioni linguistiche, sia singolari che plurali e parole che appartengono allo stesso campo semantico della parola chiave.


6. Anche l’occhio vuole la sua parte: paragrafi ed elenchi numerati

Farsi trovare in rete - Elenchi numerati
Per rendere i contenuti più chiari, un’ottima idea è suddividere il testo in paragrafi tematici, che rendono più facile e piacevole la lettura. Via libera inoltre alle liste e agli elenchi numerati, che piacciono molto ai lettori del web. Nonché a corsivo, grassetto e sottolineato che, oltre a favorire ulteriormente la lettura e l’individuazione degli argomenti, sono un ottimo strumento per segnalare all’algoritmo di Google che le parole enfatizzate sono parole chiave.


7. Immagini e video

Se il testo deve occupare la parte preponderante della pagina, molto importante è l’utilizzo di immagini e video che, generalmente, catturano l’attenzione del lettore molto più delle parole. Attenzione però che le immagini siano di buona qualità, ma al tempo stesso sufficientemente compresse in modo tale da non dilatare il tempo di caricamento della pagina (non dimentichiamo che una caratteristica preponderante dei lettori del web è la scarsa pazienza!).

È bene poi che tutti i file caricati (immagini, documenti ecc…) siano rinominati a partire dalle keyword di interesse. Possiamo inoltre sfruttare l’attributo alt = (alternative text), un particolare marcatore che permette di inserire un testo di accompagnamento all’immagine caricata e passare così ulteriori informazioni al motore di ricerca circa il contenuto della pagina.


8. Mettere link interni ed esterni

Inserire link alle altre pagine del nostro sito web (cross linking) è un’altra pratica ben vista da Google, così come l’inserimento di link esterni. Bisogna però linkare solo pagine pertinenti con il nostro contenuto e che possibilmente provengano da fonti autorevoli. I link inoltre dovrebbero essere inseriti all’interno di una frase e, meglio ancora, in un blocco di testo sostanzioso.
Molto importante è poi scrivere un adeguato anchor text. Evitiamo quindi di scrivere il classico “clicca qui” e scriviamo qualcosa che faccia veramente capire al lettore (e quindi anche al motore di ricerca) che cosa sta cliccando.


9. Inserire i pulsanti di condivisione

Un’ottima cosa è fare in modo che i nostri contenuti siano facilmente condivisibili sui social network. Non dimentichiamo quindi di inserire i pulsanti di condivisione, i quali vengono molto apprezzati anche dai motori di ricerca.


10. Usare i meta tags

Gli heading tags sono linee di istruzione del codice html che fanno riferimento alla formattazione di determinate parti del testo. È buona norma utilizzare il tag h1 per il titolo. Il tag h1 attira l’attenzione di Google ed è perciò un elemento importantissimo in ottica SEO.

Ed è anche buona norma proseguire nell’assegnazione degli heading tags creando i vari h2, h3, h4… per paragrafi, sottoparagrafi ecc… e fare in modo che in questi headings compaiano le keywords correlate alla parola chiave principale.

Ci sono poi i title tag e description tag, ossia il titolo e la descrizione che vengono visualizzati nei risultati del motore di ricerca. Anche questi tag, estremamente importanti in ottica SEO, dovranno essere pertinenti e contenere le keywords rispetto alle quali vogliamo ottimizzare la nostra pagina web.


11. Creare un URL adeguato

Anche l’URL della pagina web dovrà contenere la parola chiave che ci interessa. Questo è un altro elemento che viene mostrato nella SERP e viene evidenziato quando combacia con la query.


12. Avere un elevato rapporto testo/codice

Farsi trovare in rete - Rapporto testo-codice
Si chiama rapporto segnale/rumore ed è il rapporto tra testo e codice. Un elemento molto apprezzato dai motori di ricerca è che il codice sorgente di una pagina contenga molto più testo rispetto al codice html.


13. NO a Flash e frames!

È buona, anzi buonissima norma evitare di scrivere contenuti in Flash in quanto il motore di ricerca non riesce ad indicizzare le informazioni contenute nei file Flash.
Anche i frames (suddivisione della finestra principale del sito in due o più sotto-finestre), ormai per fortuna quasi spariti, ostacolano parecchio il posizionamento in quanto, se il sito utilizza frames, solo la home page verrà indicizzata.


Farsi trovare in rete quindi non è semplice. Soprattutto nei settori dove i contenuti prodotti sono tanti, per emergere bisogna sapere sfruttare molte regole e piccoli accorgimenti, alcuni dei quali piuttosto tecnici. Ma, soprattutto, bisogna avere il tempo e la voglia di provare, provare, provare… e correggere il tiro ove necessario.

Se vuoi affidarti a noi per ottimizzare i contenuti che già hai realizzato o per scriverne di nuovi in ottica SEO, contattaci.

Se invece hai commenti o domande o vuoi condividere con noi qualche altra tecnica per garantire maggiore visibilità ad un sito web, ti aspettiamo qui su questo blog!

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